Buttiamo lì un
quesito: quanti - giovani o non giovani - conoscono i romanzi di Guido
Morselli?
Anche nel caso di
Morselli vale probabilmente quanto abbiamo detto a proposito di Pavese. Se non lo leggi a scuola...
Per quanto dubitiamo che Morselli sia molto amato dagli insegnanti (attendiamo una smentita).
Per quanto dubitiamo che Morselli sia molto amato dagli insegnanti (attendiamo una smentita).
Per chi si trovasse nella situazione di non saper proprio
niente di Morselli, suggeriamo di leggere la bella "voce biografica"
di Valentina Fortichiari sul Dizionario
Biografico degli Italiani (vol. 77, 2012). Ovviamente on line.
E' una "voce" stranamente appassionata. Quando di
solito questi piccoli saggi sono dei capolavori di fredda erudizione.
Valentina Fortichiari è nata e vive
a Milano. Ha lavorato per molti anni in editoria, dirigendo le relazioni
esterne. Pubblicista, docente universitaria a contratto (insegna
comunicazione), scrittrice, ha esordito nella narrativa con il romanzo Lezione
di nuoto - Colette e Bertrand, estate 1920 (Guanda, 2009; Premio letterario
Grazia Deledda, 2010 e Premio Rapallo, sezione Annamaria Ortese). Da molti anni
inoltre studia e cura le opere di Guido Morselli, al quale ha dedicato un Invito
alla lettura (Mursia, 1984) e Guido Morselli: immagini di una vita
(Rizzoli, 2001). Ha pure curato le opere di Cesare Zavattini: il Diario
cinematografico (Bompiani. 1979) e il carteggio Bompiani-Zavattini, Cinquant’anni
e più (Bompiani, 1995).
Da quale romanzo
cominciare? Io, come quasi tutti, ho cominciato da Dissipatio HG, che è indiscutibilmente il più reclamizzato. Tanto
attuale che ti aspetteresti di vederlo trasformato - a breve - in un film, tipo Blade Runner.
![]() |
| (Francis Bacon) |
Poi ho letto, senza
riuscire però a finirlo, Contro-passato
prossimo.
Miglior sorte ha avuto un romanzo quasi "rosa" (che
peraltro mi ha ricordato i romanzi minori di Thomas Mann) Divertimento 1889.
Il famigerato Roma senza papa (famigerato perché respinto da editor incapaci di
capirlo) mi è sembrato un delirio di chiaroveggenza. Ma non mi ha appassionato.
Infine, Il comunista! Un romanzo
straordinario, perché romanzo politico e contemporaneamente storia
sentimentale.
Che cosa appassiona di
Morselli? Non credo sia il modo di
scrivere, che è per lo più pacato, scorrevole, non neutro di certo, ma comunque
non particolarmente sperimentale.
Io sopravvivo. Dunque sono stato prescelto, o sono stato escluso. Niente caso: volontà. Che spetta a me interpretare, questo sì. Concluderò che sono il prescelto, se suppongo che nella notte del 2 giugno l'umanità ha meritato di finire, e la "Dissipatio" è stato un castigo. Concluderò che sono l'escluso se suppongo che è stata un mistero glorioso, assunzione all'empireo, angelicazione della Specie, eccetera.
Credo che ad appassionare sia l'eccentricità (da intendere come pregio, ovvio) delle sue invenzioni narrative, che fa quasi da naturale pendant con l'eccentricità della sua esistenza.

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