novembre 01, 2014

L'ECCENTRICO IGNORATO DAI CONTEMPORANEI

Buttiamo lì un quesito: quanti - giovani o non giovani - conoscono i romanzi di Guido Morselli?
Anche nel caso di Morselli vale probabilmente quanto abbiamo detto a proposito di Pavese. Se non lo leggi a scuola... 
Per quanto dubitiamo che Morselli sia molto amato dagli insegnanti (attendiamo una smentita).
Per chi si trovasse nella situazione di non saper proprio niente di Morselli, suggeriamo di leggere la bella "voce biografica" di Valentina Fortichiari sul Dizionario Biografico degli Italiani (vol. 77, 2012). Ovviamente on line.
E' una "voce" stranamente appassionata. Quando di solito questi piccoli saggi sono dei capolavori di fredda erudizione.

Valentina Fortichiari è nata e vive a Milano. Ha lavorato per molti anni in editoria, dirigendo le relazioni esterne. Pubblicista, docente universitaria a contratto (insegna comunicazione), scrittrice, ha esordito nella narrativa con il romanzo Lezione di nuoto - Colette e Bertrand, estate 1920 (Guanda, 2009; Premio letterario Grazia Deledda, 2010 e Premio Rapallo, sezione Annamaria Ortese). Da molti anni inoltre studia e cura le opere di Guido Morselli, al quale ha dedicato un Invito alla lettura (Mursia, 1984) e Guido Morselli: immagini di una vita (Rizzoli, 2001). Ha pure curato le opere di Cesare Zavattini: il Diario cinematografico (Bompiani. 1979) e il carteggio Bompiani-Zavattini, Cinquant’anni e più (Bompiani, 1995).
Da quale romanzo cominciare? Io, come quasi tutti, ho cominciato da Dissipatio HG, che è indiscutibilmente il più reclamizzato. Tanto attuale che ti aspetteresti di vederlo trasformato - a breve - in un film, tipo Blade Runner

(Francis Bacon)

Poi ho letto, senza riuscire però a finirlo, Contro-passato prossimo
Miglior sorte ha avuto un romanzo quasi "rosa" (che peraltro mi ha ricordato i romanzi minori di Thomas Mann) Divertimento 1889
Il famigerato Roma senza papa (famigerato perché respinto da editor incapaci di capirlo) mi è sembrato un delirio di chiaroveggenza. Ma non mi ha appassionato. 
Infine, Il comunista! Un romanzo straordinario, perché romanzo politico e contemporaneamente storia sentimentale.
Che cosa appassiona di Morselli? Non  credo sia il modo di scrivere, che è per lo più pacato, scorrevole, non neutro di certo, ma comunque non particolarmente sperimentale.
Io sopravvivo. Dunque sono stato prescelto, o sono stato escluso. Niente caso: volontà. Che spetta a me interpretare, questo sì. Concluderò che sono il prescelto, se suppongo che nella notte del 2 giugno l'umanità ha meritato di finire, e la "Dissipatio" è stato un castigo. Concluderò che sono l'escluso se suppongo che è stata un mistero glorioso, assunzione all'empireo, angelicazione della Specie, eccetera.

Credo che ad appassionare sia l'eccentricità (da intendere come pregio, ovvio) delle sue invenzioni narrative, che fa quasi da naturale pendant con l'eccentricità della sua esistenza.


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